Direttore UOC Chirurgia Ricostruttiva degli Arti - Centro Regionale Direttore ad Interim UOC Chirurgia Plastica e Ricostruttiva Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Roma
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IL POLLICE A SCATTO

IL POLLICE A SCATTO

pollice a scatto

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Pollice a scatto: tecniche conservative e chirurgiche nel trattamento di una patologia fastidiosa e, talvolta, ivalidante.

[/vc_column_text][vc_column_text]Il sintomo è uno scatto fastidioso. Talvolta accompagnato da dolore, specialmente in alcuni momenti della giornata, come il mattino. La condizione clinica del pollice a scatto è tecnicamente nota anche come tenosinovite stenosante. Essa può riguardare solo il pollice o altre dita, così come più dita insieme. E’ caratterizzata dal difetto di scorrimento dei tendini flessori a livello del palmo, alla base delle dita.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]

POLLICE A SCATTO: I RIMEDI CONSERVATIVI

Si ricorre al trattamento conservativo della patologia del pollice a ascatto quando si ha difronte una sintomatologia insorta da pochi mesi e non invalidante. In questo caso si ricorre ad una infiltrazione di farmaci cortisonici nella guaina del tendine flessore, a livello della puleggia tendinea. Nella maggior parte dei casi questa terapia conservativa elimina il fastidio del pollice a scatto e risolve definitivamente la sintomatologia.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”957″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

POLLICE A SCATTO: QUANDO E’ NECESSARIO L’INTERVENTO CHIRURGICO

L’intervento chirurgico viene consigliato in due casi.
Il primo caso si determina quando il dito a scatto si ripresenta nonostante il paziente sia stato sottoposto a terapia conservativa. Il secondo caso è quando la patologia è presente in maniera persistente da oltre sei mesi e determina una limitazione funzionale dolorosa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

L’intervento è una pratica davvero semplice. Viene effettuato in regime ambulatoriale, somministrando al paziente un anestetico locale. L’incisione alla base della prima falange e non supera i 10 mm di lunghezza.

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